Anna ha lasciato il suo lavoro nel 2012: sentivo di stare sprecando la mia vita dietro una scrivania

Anna è una ragazza Inglese originaria del Suffolk, che nel 2012 lasciò la sua vita normale nella grigia Inghilterra per inseguire il suo sogno: cercare di fare della sua vita un lungo viaggio.

Ad un certo punto, il lavoro come receptionist negli hotel di lusso ha cominciato a farsi strettoSentivo che stavo sprecando gli anni migliori della mia vita, che doveva esserci qualcosa in più da scoprire“.

Fu così che nel 2012 lasciò tutto e intraprese il suo lungo viaggio verso i suoi sogni.

 

 

L’inizio della dipendenza da viaggio

Tutte le persone che sono state colpite dal Travel Bug hanno avuto un momento chiave che li ha portati alla dipendenza da viaggio.

Per Anna, quel momento capitò durante un tour in Europa dopo la sua laurea ” L’Europa è incredibile. In poche ore di treno è possibile essere in un paese completamente diverso, parlare una nuova lingua e conoscere una nuova cultura. Quelle 6 settimane furono il mio primo vero viaggio indipendente e da li cominciò il mio cambio di Mindset

Tornata dal viaggio nella sua città, cominciò appunto a lavorare negli hotel di lusso e non fu facile.

La vita gli sembrava vuota e grigia, e tutto pareva essere caduto in una routine senza fine.

Tornare a casa fu devastante, nulla mi sembrava avesse senso e ogni cosa che facevo non era minimamente paragonabile alle emozioni che provavo in viaggio

Ecco quindi la goccia che fece traboccare il vaso: un problema alla retina dell’occhio la costrinse ad un delicato intervento, e li capì che la vita era troppo breve per sprecarla dietro a qualche scrivania di un hotel di lusso.

Dopo l’intervento mi costrinsi a mettere al primo posto i miei sogni. La vita è troppo breve ed imprevedibile per continuare a rimandare tutto

Finito l’intervento lavorò duro per altri 18 mesi, risparmiò più soldi possibile e alla fine si lasciò tutto alle spalle e cominciò la sua nuova vita.

IG @globalgallivanting

 

Viaggiare per sentirsi vivi

Le persone viaggiano per diversi motivi, alcuni viaggiano solo per scappare dalla loro routine, alcuni per raggiungere un luogo che sognavano da tempo e poi ci sono quelli, come Anna, che viaggiano a tempo indeterminato per sentirsi liberi e per fare del mondo la propria casa.

Penso che viaggiare sia molto di più che visitare luoghi di interesse, viaggiare può cambiare le tue prospettive di vita, e viaggiare lentamente può farti sentire quella sensazione di libertà che le persone, schiacciate dalla vita nella società e dalla routine, hanno dimenticato

Io viaggio per crescere come persona, per arricchire la mia vita con le meraviglie che questo fantastico mondo propone, viaggio per rendere ogni giorno speciale

Non è possibile vivere questa vita aspettando il weekend o le ferie concesse al lavoro per godere delle meraviglie di questo mondo

In una vita fatta di stress lavorativo e bollette da pagare, pensare di poter viaggiare a tempo indeterminato sembra impossibile.

Eppure i modi e le possibilità ci sono.

Molti pensano che io viaggi per scappare dalla realtà ma non è così,anzi. Io viaggio per avere la possibilità di fare esperienze su ogni cosa che questa fantastica vita offre, Non viaggio per scappare dalla vita, viaggio per far si che la vita non scappi dalle mie mani 

 

La Travel Lifestyle di Anna

E’ normale immaginarsi che chi può vivere viaggiando sia sempre dislocato nei luoghi più belli del mondo, ma per Anna lo scopo del viaggio non è questo ” Viaggiare nelle mete più turistiche non è il mio scopo, io amo viaggiare lentamente, amo immergermi nelle culture e imparare da esse, per questo spesso evito i luoghi più turistici

Invece di spendere qualche giorno in un posto, mi fermo anche più di una settimana anche solo per girare per locali e visitare i posti meno turistici senza alcun piano, in questo modo si possono trovare posti e persone che non avrei mai raggiunto leggendo una semplice guida

Cerco sempre di viaggiare con voli di sola andata, mi piace essere spontanea nei confronti del viaggio, e gustandolo lentamente è possibile dare la possibilità ad esso di stupirti con piacevoli sorprese

Così, Anna ha cambiato drasticamente vita e ha cominciato questo cammino che gli permette di vivere viaggiando, non male vero?

IG @globalgallivanting

 

Ma come è possibile permettersi ( economicamente ) di viaggiare così tanto ?

La prima cosa che viene da pensare leggendo la storia di Anna è che lei sia una persona ricca o che abbia vinto una qualche sorta di lotteria.

Molte persone pensano che io sia fortunata a poter viaggiare così tanto, o che abbia un qualche potere speciale; io non sono ricca e non ho vinto alcuna lotteria e il fatto che le persone pensino subito a questo mi annoia e non poco”

” Viaggiare non è così dispendioso come la gente pensa, anzi. Certo, se si vuole alloggiare in hotel di lusso e viaggiare in prima classe diventerà tutto molto costoso, ma se ci si sa adattare, viaggiare può costare dai 10 ai 15 € al giorno

” Paradossalmente, è molto più dispendioso vivere la vita tradizionale con affitto e macchina piuttosto che vivere viaggiando”

Di certo ci vuole molta organizzazione prima di poter lasciare il proprio posto fisso per dedicarsi ad un viaggio full time.

” Prima di lasciare il lavoro sono tornata a vivere dai miei genitori ( e non fu facile ) e da li ho cominciato a risparmiare il più possibile, quando mi sono licenziata, dopo 18 mesi, avevo messo da parte circa 10.000 €

” Ho viaggiato in Asia per un pò, poi sono approdata in Australia e ho avuto modo di guadagnare ancora qualcosa; da li il mio blog a cominciato a fruttarmi qualcosina e nel frattempo mi resi conto che le mie skills da copywriter e Seo erano migliorate e ho cominciato a propormi come freelance su Upwork, e così sono diventata una Nomade Digitale

E ci sono possibilità per viaggiare gratis anche per chi non può monetizzare con dei profitti online.

” Anche se comunque non si possiede un blog, ci sono tanti altri modi per vivere viaggiando; si può fare CouchSurfing, house sitting, fare volontariato o fare workaway e ne potrei citare altri. Io stessa ho usufruito di questi modi per poter viaggiare prima di diventare nomade digitale “

Il segreto per potersi permettere di viaggiare costantemente è di mettere il viaggio come priorità

” Il percorso per poter vivere viaggiando non è semplice ma è fattibile, adesso faccio base spesso a Goa in India, e conduco comunque una vita con poche pretese, la cosa più importante per me è viaggiare; ogni giorno ringrazio il cielo per non stare sprecando la mia vita fra 4 muri bianchi di un ufficio “

 

La realizzazione che la vita è troppo breve

Sembra una cosa banale ma sicuramente, guardando le vite delle persone, non lo è per tutti.

Spesso ci scordiamo che il tempo è la nostra risorsa più preziosa, e passiamo le nostre vite lavorando; passiamo le settimane aspettando il weekend e tutto l’anno aspettando le ferie.

La vita è troppo breve per aspettare di essere felice; la vita è troppo breve anche per rimandare le cose, anche se hai 20 anni questo non vuol dire che non ti puoi ammalare o non ti può capitare qualcosa, la vita va vissuta oggi

IG @globalgallivanting

 

La verità secondo Anna della vita da Nomadi Digitali

Di certo una persona che lavora viaggiando ce la si aspetta costantemente in viaggio con il suo zaino in spalla ad esplorare qualche parte remota di mondo, ma secondo Anna non è sempre così tutto rose e fiori.

” Paradossalmente, ora che ho la possibilità di lavorare viaggiando, non riesco comunque ad assaporare la vera essenza del viaggio, in quanto devo comunque lavorare per potermi mantenere, quindi ogni tanto ho bisogno di staccare anche da questo lavoro per poter viaggiare lentamente”

” Sono ben lontana dall’essere ricca, ma questo non importa perché per me le cose importanti sono ben altre, con il mio stile di vita ho potuto assaporare cose che non avrei mai potuto trovare facendo un lavoro normale in ufficio “

 

La differenza fra Backpacker e Flashpacker

Anna ama definirsi una Flashpacker piuttosto che una Backpacker ” la differenza fra backpacker e flashpacker sta nel fatto che un flashpacker viaggia con un budget un pò più alto e si concede qualche confort in più del backpacker “

” Per esempio, mi piace molto alloggiare negli ostelli, ma a volte mi concedo qualche notte in un hotel di lusso per rilassarmi a dovere; posso decidere di viaggiare in treno oppure guadagnare tempo e pagare un taxi per arrivare a destinazione “

IG @globalgallivanting

 

E tu sei un backpacker o un flashpacker ?

Ti senti più flashpacker o backpacker ?

Ti piace viaggiare con uno smartphone?

Sei felice di spendere un piccolo extra per alloggiare in un comodo hotel invece di stare nel più economico degli ostelli ?

Durante il tuo viaggio ti concedi qualche volta un cocktail in un rooftop con piscina ?

Se hai risposto di si, probabilmente sei anche tu un flashpacker.

Dimmelo nei commenti!

 

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