Viaggiare da soli: perché farlo e consigli utili

come viaggiare da soli

Nico, perché viaggi da solo?

Se avessi avuto un euro per tutte le volte che qualcuno mi ha fatto questa domanda, oggi sarei milionario.

La realtà è che non si può spiegare cosa significhi viaggiare da soli a qualcuno che non lo ha mai provato nella vita.

Perché viaggiare da soli? Io potrei avere molteplici ragioni.

Prima dei 28 anni avevo una concezione completamente diversa del viaggio.

Pensavo che viaggiare nel mondo significasse solo andare in vacanza con amici e fidanzata al seguito, per rilassarmi in qualche spiaggia.

Poi però partii per un viaggio in Australia e in Asia che cambiò completamente il mio modo di intendere il viaggio.

Girando l’Asia scoprii il bello dell’esplorare, scoprire e soprattutto la bellezza del camminare.

Imparai a viaggiare lentamente, riappropriandomi del mio tempo.

Sentii per la prima volta nella mia vita la sensazione di possedere realmente il mio tempo, e non che il tempo possedesse me.

Quante volte, quando andiamo in ferie, abbiamo quella sensazione di ansia nel vedere che da lì a 2 settimane si dovrà ritornare a lavoro?

Tutto questo, mi ha portato ad apprezzare enormemente il valore dello stare da soli in viaggio e dell’avere più tempo.

Probabilmente uno dei motivi che blocca tante persone dal viaggiare in solitaria è anche la paura della solitudine, e la paura di rimanere in balia dei propri pensieri.

 

I vantaggi del viaggio in solitaria

 

DAI SPAZIO AI TUOI PENSIERI

Sebbene la società odierna abbia impostato la maggior parte dei suoi contenuti al fine di renderci individui non pensanti ( e devo dire che è riuscita perfettamente nel suo intento ), il viaggiare da soli permette di liberare la propria mente e ritrovare la bellezza del pensare.

Non siamo fatti per restare seduti su un divano con un pacco di patatine in una mano e il telecomando nell’altra, a guardare Barbara d’Urso o Ciao Darwin e lasciare il cervello in uno stato di atrofizzazione eterna.

Viaggiare da soli ci da la possibilità di pensare a noi, alla nostra vita, ai nostri affetti e ci aiuta a capire se quello che ci circonda è ciò che fa per noi oppure no.

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GUARDA DENTRO TE STESSO

Approfitta del silenzio per fare un pò di introspezione nella tua vita.

Sono davvero poche le occasioni in cui possiamo meditare, pensare su ciò che avviene dentro di noi.

Siamo costantemente bombardati da segnali che portano a distrarci, dalle notifiche del telefono, le chiamate, il lavoro e le responsabilità, non riusciamo più a capire noi stessi.

Viaggiare da soli ci porta proprio lì, a riappropriarsi del proprio universo.

In effetti, una cosa che è emersa da una chiacchierata con la blogger Diana Bancale, è proprio che le persone che hanno il terrore di viaggiare da soli sono anche le stesse che hanno paura di stare da soli.

Viaggiare da soli ti porta a stare solo con te stesso la maggior parte del tempo, quindi è obbligatorio non annoiarsi e saper convivere nel migliore dei modi con la propria persona.

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IMPARA A SOCIALIZZARE

I social network ci hanno unito dal punto di vista digitale ma ci hanno allontanato dal punto di vista umano.

Le persone non sono più in grado di approcciarsi l’uno con l’altra senza che ci sia un contatto in comune a fare da pilastro portante.

Le relazioni nel 2019 si costruiscono tramite Tinder, applicazioni inventate per riempire le lacune sociali delle nostre generazioni.

Ma questa regola non vale quando viaggia da soli.

Amo gli ostelli perché sono ancora uno di quei posti incontaminati dalla pazzia digitale.

Li non esistono preconcetti, se vuoi parlare con qualcuno ci parli e basta.

In ostello non è possibile non conoscere gente, a meno che tu non lo voglia.

Quindi, se viaggi da solo e alloggi in ostello, dipende tutto da te.

 

CONOSCI PERSONE INCREDIBILI

Quando si viaggia da soli succede una cosa che definirei quasi magica, una cosa che quando si viaggia con qualcuno non succede quasi mai: si attira verso di se le persone più interessanti.

L’ho notato proprio nel mio ultimo viaggio in Polonia, a proposito qui trovi il mio articolo su cosa vedere a Varsavia.

Quando si viaggia da soli è come se si sprigionasse un’energia positiva che ti porta a conoscere una valanga di persone da ogni parte del mondo.

Si è disposti a conversare e questo ci porta a parlare con diverse persone con la conseguenza di poter staccare dalla tecnologia e godersi una chiacchierata in santa pace.

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FAI QUELLO CHE VUOI QUANDO VUOI

Non ti è mai capitato in un viaggio con amici o fidanzata di essere in disaccordo su quello che si vuole fare?

Sicuramente si.

Sembrerà una cavolata ma fare quello che si vuole quando si vuole è semplicemente fantastico.

Puoi decidere a che ora svegliarti, programmare la tua giornata in base a quello che ti piace fare, dove mangiare e quando mangiare.

Quando si viaggia con amici o partner ci si deve mettere d’accordo e non sempre si riesce a farlo.

 

SVILUPPA LE TUE DOTI ORGANIZZATIVE

Non essendoci nessuno con te a dirti quello che devi fare e quando lo devi fare, devi contare solo su te stesso.

Orari, mezzi di trasporto, check in e check out devono essere gestiti solo da te.

Questo spaventa molte persone, ma se si superano i primi ostacoli ci si rende conto che si diventa molto più responsabili e organizzati.

” Viaggiare da soli è una scuola di vita. ”

 

Gli svantaggi di viaggiare da soli

 

LA SOLITUDINE

Non voglio essere uno di quelli che elogia a gran voce il viaggio in solitaria.

A mio parere esistono anche degli svantaggi, tra cui la gestione della solitudine.

Diciamoci la verità, anche i più accaniti amanti della solitudine ad un certo punto vogliono avere un pò di compagnia.

Io personalmente amo restare solo durante il giorno mentre visito le città ed esploro il territorio, ma la sera mentre mangio o bevo una birra mi piace avere qualcuno con cui conversare.

In ostello si riesce a risolvere questo problema in quanto se si vuole stare in compagnia lo si può fare.

Imparare a gestire la solitudine è il primo passo per imparare a conviverci.

 

LA FELICITA’ E’ REALE SOLO SE CONDIVISA

Ho ripreso questa frase dal celebre film “Into the Wild” per dire che, effettivamente, quando si condivide un paesaggio mozzafiato con accanto qualcuno che si ama ha tutto un altro sapore.

Imparare l’arte di come viaggiare da soli è un compromesso, e tra questi c’è anche il fatto di dover ammirare cose straordinarie in completa solitudine ( il più delle volte ).

Questo non è necessariamente una cosa negativa, ma è una cosa che si deve imparare a gestire.

Apprezzare un paesaggio in solitaria è un passo importante per imparare a viaggiare nel mondo da soli.

 

Con questo è tutto.

 

Un abbraccio

 

Nicolas

 

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