vivere delle proprie passioni

VIVERE DELLE PROPRIE PASSIONI E’ DIFFICILE MA ANCORA POSSIBILE:

ECCO COME SONO DIVENTATA UN’INFLUENCER DI SUCCESSO

Guida alle domande:

 

La vita è ciò che ti succede mentre fai altri progetti, questo è certo.

A chi non è capitato, durante l’università per esempio, di avere qualche dubbio sul futuro?

In un percorso così pieno di ostacoli, è normale ritrovarsi da soli, in una biblioteca fredda e umida a chiedersi se sia quella la strada giusta per noi.

Durante gli anni accademici può capitare qualsiasi cosa.

Può capitare di avere dubbi, paure, angosce che mettono a dura prova la nostra tenacia e la nostra pazienza.

Però può anche capitare di essere letteralmente travolti da una passione che inizialmente sembrava essere solo un hobby, ma che poi piano piano ci ha portato su strade totalmente diverse da quelle che stavamo percorrendo.

Questo cosa ci insegna?

Che i traguardi nella vita sono solo punti di riferimento per poter vivere più intensamente il nostro presente.

” Ciao Laura, dicci chi sei…..

Ciao mi chiamo Laura, mi piacciono i gattini e se fossi un vino avrei già tanta polvere sulla bottiglia e l’età per essere considerato un gran vino invecchiato.

Sono nata a Firenze e totalmente innamorata della mia città e della mia terra, la Toscana.

Al momento mi divido tra due città, due nazioni, due continenti per lavoro e per amore: Firenze e Washington Dc.

Sono una ragazza con tantissimi, forse troppi, interessi, primo tra tutti la fotografia.

Mi piace viaggiarescoprire nuovi posti e vivere avventure.

Vivo il viaggio come una terapia, una terapia per cambiare luogo, cambiare idea, cambiare sguardo, per trovare l’armonia.

La fotografia resta però la mia forma di comunicazione preferita, che mi ha dato la soddisfazione di collaborare con Canon nel 2016 e con Sony nel 2017.

” Quindi mi sembra di capire che lavori con la fotografia e con i social, cosa fai esattamente per vivere?

Anche se la parola Influencer non mi piace, penso che sia quella più semplice e chiara per spiegare il mio lavoro.

Materialmente lavoro con i social network, Instagram primo tra tutti.

Creo contenuti digitali per la promozione di brand di beauty, elettronica, moda, food o per la promozione di agenzie e enti del turismo.

La parte del mio lavoro che riguarda la promozione del territorio ha una seconda vita sul mio blog, ruberry.it.

Nonostante i viaggi siano spesso di una sola settimana, viviamo tantissime esperienze e facciamo tante cose quindi c’è sempre molto materiale per scrivere blog post.

Inoltre la differenza con Instagram è che un articolo è per sempre.

Le persone anche a distanza di mesi o anni possono andare a leggerlo e trovare quello che serve per un viaggio interessante e senza intoppi.

Essendo un lavoro di promozione che richiede tempo, impegno e molta creatività riceviamo un compenso per il lavoro svolto.

vivere delle proprie passioni
IG @ruberry

” Sembra fantastico, ma l’esperienza mi insegna che il percorso per vivere delle proprie passioni è sempre difficile. Cosa facevi prima e come sei arrivata a dove sei ora?

E’ successo tutto un pò per caso.

Quando ho aperto il profilo Instagram non pensavo nemmeno che un giorno si potesse lavorare con questa applicazione e farne un lavoro.

Tutto ebbe inizio nel 2011 quando acquistai il mio primo Iphone: amavo l’idea di poter tenere un album fotografico.

Inizialmente condividevo aperitivi, gatti, biglietti del cinema e foto di vacanze, senza una logica, con filtri bruttissimi.

La mia avventura terminò poco dopo quando il mio telefono finì nel lavandino dell’università.

Non potendomi permettere un secondo telefono della mela dovetti ripiegare su un Android, e l’applicazione di Instagram per questo sistema uscì dopo molto tempo, quasi due anni.

Riuscì però a recuperare la password dopo qualche tempo e con mia sorpresa trovai un Instagram totalmente cambiato.

Le foto erano molto più belle, c’erano molti professionisti, tante interazioni, insomma lavori di grande qualità.

A quel punto capii che anche io potevo mostrare le mie foto migliori.

Cancellai un pò di foto vecchie e ricominciai da capo.

Avendo una Reflex cominciai a postare foto scattate con quella, modificate con photoshop.

Cominciai a prendere tutto più seriamente: gli hashtag, gli orari di pubblciazione, le foto che mi piacevano di più.

Piano piano il mio profilo iniziò a crescere fino a diventare un profilo suggerito da Instagram che mi porto una grande visibilità.

Da li piano piano iniziavano le prime collaborazioni, scatti in cambio di merce, si parla davvero dell’inizio di questo lavoro.

Sembra quasi impossibile vedere come io e questo mondo abbiamo fatto tanta strada in due anni circa.

Poi ci fu il mio primo lavoro fuori Firenze, venni invitata in Puglia da un residence con i trulli a vivere la loro ospitalità.

Fu la mia prima volta in Puglia e fu amore a prima vista.

Conobbi persone fantastiche con le quali ancora oggi sono in contatto.

Tutto questo andava in parallelo con quello che avevo pensato essere il mio percorso di vita.

Nel frattempo studiavo presso l’università di Pisa nel corso di ingegneria aerospaziale.

Instagram nel frattempo mi dava la possibilità di guadagnare qualche soldo, che non sono mai una brutta cosa quando sei studente universitario.

Il momento in cui dovevo affrontare la decisione su cosa fare in futuro, la decisione è stata talmente spontanea che mi sembra solo di aver continuato sulla mia strada senza grandi inversioni di marcia.

Complice un periodo non facile nella mia sfera personale.

Gli ultimi periodi del percorso accademico sono stati veramente duri per me tanto da soffrire di forte stress ed ansia fino ad attacchi di panico.

Il lavoro come Instgramer, fotografo, content creator stava crescendo: banalmente ricevevo più offerte, più lavori, guadagnavo di più tanto da arrivare ad aprire una partita iva.

Dentro di me c’era, e non nego che ci sia ancora, quella paura che può dare un lavoro da libero professionista.

Ma allo stesso tempo c’è sempre stata la consapevolezza del “sì, lo voglio”.

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IG @ruberry

” La tenacia ripaga sempre. Ma come sei riuscita a fare diventare questa passione la tua principale fonte di sostentamento? Come si guadagna con il tuo lavoro?

E’ successo tutto naturalmente.

La passione per la fotografia era forte, così forte da portarla avanti anche nei momenti di difficoltà.

Ho solo cambiato il modo di approcciarmi con il mio pubblico.

Guardando indietro nel mio feed anche la mia tecnica e il mio occhio sono cambiati, migliorati.

Sono una persona ipercritica e non mi accontento mai.

Prima ancora di raggiungere un traguardo alzo l’asticella di due tacche, quindi è sempre una soddisfazione personale poter constatare come personalmente questo lavoro mi spinga a migliorarmi ogni giorno.

Ma forse il più grande cambiamento che ho avuto è stato nella scrittura.

Fino a poco tempo fa le mie didascalie erano minime, fatte da “ciao oggi sono qui, voi dove siete?”

Oggi mi dedico molto a quello che scrivo.

Nelle foto ognuno è sempre libero di vedere quello che vuole.

Raccontare agli altri la me di quello scatto le emozioni che ho provato è stato uno dei cambiamenti più forti.

Ancora oggi sono molto timida nel mostrarmi e quindi non ci sono molte foto di me, ma anche questo piano piano cambierà.

A livello economico, come dicevo prima, con il mio lavoro si guadagna facendo delle collaborazioni con enti del turismo o con brand.

I due lavori sono molto diversi tra loro.

Con un ente del turismo il focus principale è condividere l’esperienza, ovvero lasciare alla persona la possibilità di raccontare le sue impressioni, le sue emozioni, quello che gli è piaciuto e anche quello che non gli è piaciuto.

Se è facile raccontare le emozioni positive, lo è meno raccontare quello che non è piaciuto.

È difficile perché si rischia di essere offensivi e privi di rispetto, ma personalmente ho sempre raccontato tutto nel modo più trasparente possibile.

Per un brand ci sono invece regole più strette e brief di enormi pagine da studiare.

Qui sono riportate le cose da fare e quelle assolutamente da non fare: marchi da inserire, non utilizzare linguaggio volgare, inserire tabacco e alcol ecc.

Non è sempre facile entrare in sintonia con un brand, capire subito le sue esigenze editoriali e quindi come scattare una foto.

Succede quindi che le foto in revisione vengano non accettate e quindi lo scatto va rifatto.

Ci vuole molta pazienza e costanza, ma il lavoro è sempre ripagato!

Inoltre se una agenzia lavora bene con te molto probabilmente ti contatterà per nuovi progetti e quel brand magari si affezionerà a te, poi avere in gallery foto di alta qualità e alto numero di interazioni, è un buon modo per farsi pubblicità con altri marchi.

 

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” Considerando la tua esperienza da Freelance, quanto è difficile ad oggi riuscire a vivere delle proprie passioni? Ultimamente molti vendono la speranza che tutti possano farcela, tu come la pensi?

Io sono una sognatrice instancabile.

Mi piace pensare che tutti possano vivere delle proprie passioni, fare un lavoro che piace e che gratifica.

Certo serve tempo, pazienza, costanza e affrontare tanti ostacoli nella vita.

Anche io ancora oggi ho periodi di dubbi esistenziali, che credete!?

Adesso non è più semplice rendersi unici su Instagram, ci sono centinaia di professionisti in ogni ambito che usano questo social, oltre ovviamente agli appassionati e gli amatori.

Però credo che sia ancora un ottimo modo per mostrarsi al mondo, quello che si deve fare è essere se stessi non guardare allo stile o al numero degli altri, mostrare le proprie passioni e lavorare con costanza.

In questo ultimo periodo si parla molto di numeri finti, bot e like comprati.

Credo che questo abbia danneggiato il mercato.

Chi usa i trucchetti per crescere si riconosce subito: hanno poche interazioni.

Magari hanno anche tanti like, ma pochi commenti e spesso quei commenti sono commenti finti che arrivano da gruppi di scambio like e commenti.

Insomma non è più facile scoprire chi ha una fan base reale.

Un alto numero di commenti, un elevato numero di like, che però oscilla (ad esempio una foto ha 3 k di like, una 2, l’altra 4,5), persone che commentano frequentemente e anche con pensieri più elevati di un “wow” sono segnali che è un pubblico reale.

Come si costruisce questo? Nel tempo.

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IG @ruberry

” Parlando di Instagram, ho notato che hai più di 70k follower, un grande successo. Come ci sei riuscita? Quanto è utile questo social per poter lavorare in ambito fotografico o altri?

Molti fotografi non considerano Instagram fotografia.

A mio giudizio è una bella vetrina per mostrarsi nel settore.

Molti professionisti riescono a lavorare proprio grazie a questo social.

Un tempo c’era il portfolio su carta, poi sul sito internet, adesso instagram può essere un’ opportunità.

Come ho raggiunto i 70k? È stato un percorso lungo.

Le tappe fondamentali sono state l’essere diventato un utente suggerito da instagram molto tempo fa e aver avuto la costanza di postare e interagire con gli utenti.

Poi si deve sempre guardare al cambiamento del social.

Le stories sono fondamentali adesso, portano grande traffico di utenti.

Si deve rispondere ai commenti, scrivere caption interessanti, essere capaci di migliorarsi restando sempre se stessi.

” Quali sono i principali pro e contro di chi sceglie di vivere delle proprie passioni? Rifaresti tutto quello che hai fatto?

Assolutamente, perchè è quello che sto facendo e continuando a fare.

Personalmente credo che l’unico contro sia quello a livello economico.

Tutti coloro che sono liberi professionisti conoscono le noie di una partita iva, le tasse, le fatture, i pagamenti che non arrivano e si deve mettere in conto anche periodi di lavoro più scarso dove le entrate sono basse.

Di pro c’è tutta la libertà di fare il lavoro che si ama, dove si ama, potersi gestire i lavori in modo autonomo, quindi poter gestire le proprie giornate in totale autonomia.

Essere il capo di se stessi richiede però anche molta disciplina e volontà.

” Dopo tutto questo percorso hai cambiato il tuo modo di vedere le cose? Cosa significa per te oggi avere successo? Quali soddisfazioni e difficoltà hai riscontrato?

Per me aver trasformato le mie passioni in un lavoro è un grande successo.

Faccio quello che mi piace, mi impegno molto, e nonostante i sacrifici, i momenti difficili e le giornate sono molto soddisfatta di quello che ho realizzato.

Non so quali siano state le mie più grandi soddisfazioni, lavorare con marchi importanti della fotografia come Canon e Sony è per me motivo di orgoglio.

Inoltre ho avuto la possibilità di vivere esperienze e visitare dei paesi che magari non avrei avuto la possibilità di fare senza questo lavoro.

Difficoltà particolari non ne ho avute, tranne forse per il fatto di organizzare progetti, incastrare gli impegni con una vita in due continenti non è sempre facile.

” Parliamo dei tuoi progetti futuri. Cosa bolle in pentola?

Ah no, I progetti futuri non li svelo mai.

Mi sono scoperta molto scaramantica e quindi non rivelo mai cosa bolle in pentola, anche perchè sfortunatamente un progetto può sempre saltare per mille motivi e già mi è successo di dover annullare delle partecipazioni ad eventi perchè all’ultimo mi hanno cancellato l’aereo.

Quindi dita incrociate e se lo volete sapere mi potete seguire sul mio canale instagram dove tutto verrà svelato a tempo debito.

Dico solo che a fine mese tornerò in Europa per una serie di progetti però spero che ce ne saranno anche altri da aggiungere in agenda fino a fine anno e poi…..meritate vacanze.

” Non puoi lasciarci senza darci prima un consiglio per poter raggiungere i tuoi risultati…..

Di essere se stessi e di divertirsi.

Raccontare quello che più ci piace, la nostra passione più forte, coltivare il nostro giardino giorno dopo giorno con pazienza e costanza.

Capire cosa ci rende unici, diversi dagli altri e puntare tutto su quello.

La fotografia è in teoria un mezzo potentissimo per esprimersi, ma lo sarà davvero soltanto se sarete voi stessi, e questo può verificarsi solo se prendete questo mezzo con la giusta leggerezza.

 

” Un ultimo messaggio per la community?

“La vita degli androidi è sogno.” Philip K Dick

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