La vita fatta con lo stampino non fa per me: viaggiando ho trovato la mia felicità

Tempo di lettura: 7 minuti

 

Alla soglia dei 18 anni spesso ci si chiede cosa fare della propria vita, e una delle opzioni attualmente in voga è sicuramente l’Università.

Studiando all’università ci si aspetta che, una volta finita, si possa trovare il lavoro dei propri sogni, ma spesso così non è.

I motivi di questa amara delusione sono molteplici, a partire dalla formazione che sicuramente non rispecchia le aspettative che si hanno quando si comincia questo percorso di studi.

Gli anni universitari sono lunghi, troppo lunghi, così lunghi che nel bel mezzo ci si chiede spesso se non fosse stato meglio investire quel tempo in altro modo.

5 anni di università sono 5 anni della tua vita, e non sempre quegli anni sono ripagati in pieno.

Micaela è una ragazza 29enne che dopo una “deludente” laurea in Lingue e un’esperienza di lavoro a Londra, capisce che la sua vera passione è il viaggio, e da lì ha inizio il suo lungo cammino per poter vivere con le sue passioni, cammino a cui tutti dovrebbero aspirare.

 

 

″ Viaggiare Significa aggiungere vita alla vita ( Gesualdo Bufalino ) . 

Ciao Micaela, dicci chi sei….. 

Ciao sono Micaela, 29 anni, vivo nella bella San Benedetto del Tronto, ma non perdo occasione per essere sempre in giro per il Mondo!

Sì, perché dopo un corso di studi in ambito turistico, e una laurea in lingue ottenuta solo su carta, ho deciso di concretizzare ciò che dai libri non avevo stimolo a intraprendere: VIAGGIARE, ESPLORARE E RELAZIONARMI CON ALTRE CULTURE!

 

″ Quella di viaggiare è una passione che accomuna molti della community. 

Dopo l’università di solito una persona pensa a trovare un buon lavoro e a fare carriera. Cosa ti ha spinto a cercare uno stile di vita alternativo a quello che la società ci impone?

Sono una persona a cui piace vivere fuori dagli schemi impostati dalla società, inoltre attribuisco al tempo un valore inestimabile, ragion per cui sento il bisogno di impiegarlo totalmente nelle mie passioni.

Inoltre, il mio primo periodo di vita all’estero mi ha aperto la mente e mi ha fatto capire che non siamo fatti per vivere in un solo posto.

Avendo vissuto in alcune città, a partire da Londra, con uno stile di vita alquanto frenetico e “malato”, ho cominciato a capire che non volevo una vita fatta con lo stampino, ma sentivo il bisogno di cercare un lavoro che rispettasse i miei spazi, il mio tempo e le mie passioni.

 

″ In molti sostengono che il tempo è la risorsa più preziosa che abbiamo. Perchè dopo gli studi hai scelto proprio Londra?

Frequentavo l’ultimo anno di università, ma mi sentivo come se il percorso di studi mi avesse solo portato via tempo, speso su libri che non avevano nulla a cui vedere con l’obiettivo finale, tanto da regredire anche a livello linguistico.

Decisi così di trasferirmi all’estero per inserirmi in contesti linguistici differenti e fare pratica nella maniera più naturale.

Non avendo mai viaggiato in solitaria prima di quel momento, decisi di scegliere una città popolata e dinamica che mi aiutasse a non sentirmi sola o spaesata, e che allo stesso tempo potesse introdurmi in un contesto multiculturale: da qui la scelta cadde su Londra.

″ E’ stato difficile ambientarsi in una realtà come quella Londinese?

Londra si rivelò una medaglia a due facce,  una città che ti rende forte ed allo stesso tempo ti butta giù, una metafora della vita.

Lì, capisci che tutto è possibile se lavori duro per i tuoi obiettivi,  ma devi essere consapevole che tutto dipende da te e da quanto sei disposto a fare per avere ciò che desideri.

Da Londra si torna arricchiti di un bagaglio culturale e di esperienze davvero grande:  è la città che ti da le basi per crescere, farti una corazza e prepararti a confrontarti con qualsiasi situazione che incontrerai nel futuro!

Questa esperienza mi ha fatto capire non tanto chi volevo essere, ma chi  NON VOLEVO essere e come NON VOLEVO VIVERE: da qui ho iniziato a seguire i miei istinti, viaggiare, sperimentare, ed aspirare a qualcosa che rispecchi il mio carattere e i miei obiettivi senza seguire quello che la società vuole da me, ma perseguire quello che io voglio dalla vita.

 

IG @mb_phototraveler

 

″ Non sei la prima a cui un viaggio apre le porte a nuove prospettive di vita. Ma adesso cosa fai per vivere?

Attualmente sono consulente viaggi per un tour operator locale, Vivi Vacanze.

Mi occupo durante la stagione invernale di gestire i viaggi di nozze della mia provincia di residenza; questo è un lavoro che non mi occupa tutti i giorni ad orari prestabiliti, e lascia molto spazio alla mia vita privata, alle mie passioni e alla mia voglia di studiare per migliorarmi, senza obbligarmi o limitarmi in qualcosa.

Inoltre è l’unico lavoro che non mi sembra un lavoro, perché amando i viaggi cosi tanto, è come fare una chiacchierata con gli amici.

Nonostante questo non mi definisco arrivata al traguardo, ma so che ho imboccato la giusta strada e sto camminando piano piano verso la mia meta.

Gli ostacoli sono molti e quando li incontri ti confondono, guardi  chi è arrivato alla meta e ti chiedi se questa sia la strada giusta, ma andando avanti ti rendi conto che sono molteplici le vie per arrivare.

Ognuno deve trovare la propria strada, ma quando sai dove vuoi andare, non importa quella che prendi e quanto impieghi a percorrerla, perché arriverai alla meta.

 

″ Di certo il tuo non è stato un percorso facile. Considerando la tue esperienze all’estero e in Italia, come vedi il mercato del lavoro nel nostro paese? Pensi che vivere con le proprie passioni sia per tutti?

Penso che tutto è possibile se si è determinati e si ha un obiettivo ben preciso.

Ma dietro ogni carriera realizzata c’è tantissimo studio,  e soprattutto sacrificio. E perché no, anche errori!

Questo vale in qualunque paese ti trovi, però sono convinta che nei piccoli paesi italiani, dove non si è sviluppato un contesto multiculturale, ci sia poco scambio di idee, esperienze e  di conseguenza di innovazione.

Chi come me vuole lavorare in ambito turistico farà più fatica rispetto a città italiane ed estere più sviluppate, in quanto dovrà crearsi la sua strada, che invece altrove è già stata spianata.

 

″ Spesso le persone che vivono le vite “normali” finiscono per essere vittima del consumismo frenetico. Tu che rapporto hai con il denaro? Quali sono le tue priorità nella vita?

Penso che il denaro sia indispensabile nella società in cui viviamo oggi, perché di fronte a necessità sanitarie, burocratiche, scolastiche, familiari, etc, specialmente in Italia, senza denaro non si può vivere una vita dignitosa .

Come se non bastasse,  siamo indotti dalla società “moderna”  a non essere felici senza comperare tutto ciò che ci rende perfetti agli occhi degli stereotipi.

Rimanendo nella mia città nativa è difficile non cadere in questa trappola.

Invece viaggiando non mi preoccupo di come mi vedono gli altri, mi sento fiera di me stessa e di quello che sto facendo, e soprattutto sento che sto spendendo il mio tempo nel migliore dei modi, cosa che mi riempie il cuore e l’anima più di qualsiasi bene materiale che si possa comprare in questo mondo.

Di conseguenza quando viaggio il denaro diventa un aspetto secondario, un semplice mezzo che mi aiuta a proseguire il mio percorso in maniera più agiata.

La cosa più importante per me è l’attitudine alla vita e al viaggio, che fa si che che ogni cosa vada per il verso giusto.

IG @mb_phototraveler

 

” Dalle tue parole si intuisce chiaramente che viaggiare è qualcosa di vitale. Che significato ha per te il viaggio ?

Non si può spiegare a parole il significato di un’emozione che nasce da dentro.

Mentre viaggio ne provo molteplici, quando mi trovo davanti un luogo nuovo, quando interagisco con qualcuno e provo un’enorme soddisfazione a tenere un discorso in una lingua che non è la mia, quando mi trovo davanti una natura diversa, un panorama mozzafiato, un luogo isolato o un’architettura straordinaria.

Non si può spiegare il significato di un viaggio, quando lo si vive con gli occhi lucidi di gioia, lo si può solo sentire.

 

” Immagino che per arrivare dove sei ora tu abbia avuto le tue gioie e i tuoi dolori. Quali sono state le difficoltà e le soddisfazioni più grandi?

La difficoltà più grande è stata sicuramente la mia famiglia.

Un padre che ha lavorato da quando aveva 9 anni,  che paga gli studi della figlia sognando di vederla con un posto di lavoro fisso, una famiglia sulle spalle e dei nipotini, ma che invece si ritrova una ragazza itinerante di mese in mese, con un lavoro part time per scelta, pensa solo di avere una figlia che non abbia voglia di fare nulla.

E vivere ogni giorno sentendoti screditare è la cosa che ti tiene a fondo mentre stai cercando di risalire a galla, perché finisci anche tu nel non credere più in te stessa.

Ci sono momenti che questo è il peso più grande da portare sulle spalle, ma se credi fermamente nei tuoi valori, non ci sarà nulla che ti impedirà di riemergere.

La soddisfazione più grande invece è senz’altro tornare in viaggio..ogni volta che torno ad essere in giro, sembra che tutti i problemi svaniscano e mi dico soltanto: ecco, ora si che sento il sapore della felicità!

 

” Troppo spesso capita che i genitori non approvino alcune scelte da parte dei figli in contrasto con le loro idee.

Cosa consiglieresti alle persone che sognano di cambiare vita e provare a vivere con le proprie passioni?

Di appendere al muro una frase, e rileggerla ogni mattina ed ogni sera prima di andare a letto.

Quella che posso dire loro è questa:  Fai sempre quello che hai paura di fare, per essere felici ci vuole coraggio!

 

” Ora che cominci a vedere il tuo traguardo, quali sono i tuoi progetti futuri?

Il mio sogno è lavorare meno e viaggiare sempre di più, o fare il mio lavoro viaggiando, così da non vederlo come tale.

Mi piacerebbe quindi accostare alla mia attuale occupazione, un lavoro da remoto, o ancora meglio qualcosa che mi porti a viaggiare: in particolare mi piacerebbe recensire tour, hotel, e servizi dei fornitori: questo per me sarebbe il massimo!

 

” Sei decisamente sulla strada giusta. Perfetto Micaela, un ultimo messagio per la community ?

Ci sono due modi per essere felice: uno è viaggiare, l’altro non lo conosco!

IG @mb_phototraveler

 

Segui Micaela su : Facebook Instagram Facebook MB phototraveler

 

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