Millennials: perchè preferiscono le esperienze alle cose

Prima di tutto, per chi non lo sapesse i millennials sono la generazione di persone nate dal 1985 in poi.

Sembra che questa generazione non stia investendo i propri soldi in case e macchine, ma bensì in esperienze personali.

Questo evento, sta incrementando notevolmente il fatturato in alcuni settori legati al turismo, e sta trasformando altri settori obbligati a riadattare il loro business in funzione di questo importante avvenimento.

Altre aree di business invece stanno subendo un notevole crollo, come quello immobiliare, che ha visto dal 2008 una forte decrescita ( fonti qui )

 

Quali sono i motivi che portano i Millennials a preferire le esperienze personali

1- Il potere d’acquisto

Gli anni lavorativi dei millennials coincidono in pieno con gli anni di una delle più profonde crisi economiche che la storia ricordi.

Questo ha fatto in modo che il potere d’acquisto di questa generazione non sia per nulla equiparabile a quello che era il potere d’acquisto delle generazioni precedenti.

Dagli anni 40′ agli anni 80′ ci fu un boom economico in cui praticamente qualsiasi individuo poteva avere un lavoro ben pagato e un contratto fisso, con la logica conseguenza di poter avere prestiti e comprare case e macchine con estrema facilità.

Ad oggi, un 30enne medio Italiano vive ancora a casa dei genitori e solo il 31,8% di essi ha un lavoro. ( dati da Repubblica )

Questo rende impossibile per loro acquistare beni di alto valore economico come una casa e una macchina.

2- Educazione “sbagliata”

Quante volte da piccoli ci hanno ripetuto questa frase : “nella vita devi pensare a fare i soldi”

L’intera educazione parentale ( e non ) è stata improntata sul materialismo e sul consumismo, con la deduzione di un senso di smarrimento negli adulti di oggi che si sono ritrovati a dover fare i conti a fine mese, notando che quello che hanno non è mai abbastanza.

Questo ha portato a porsi delle domande :

è davvero questo quello che voglio ?

ho davvero bisogno di accollarmi un mutuo sulle spalle per i prossimi 30 anni ?

3- Meglio un’esperienza o un oggetto ? La parola agli esperti

Secondo il Dr. Thomas Gilovich, un professore di psicologia della Cornell University di New York, comprare con i propri soldi una casa o una macchina, o l’ultimo modello di Iphone ci da felicità, ma solo per un momento.

Dopodiché, nel breve termine, avviene una sorta di adeguamento e finiamo per perdere quella gioia che quell’oggetto poco prima ci aveva donato.

Le sue testuali parole sono state : “We buy things to make us happy, and we succeed. But only for a while. New things are exciting to us at first, but then we adapt to them.”

Se, al contrario, avessimo usato i soldi per il BMW per fare un viaggio, o una serie di eventi che ci appassionano, l’emozione di gioia sarebbe stata molto più duratura.

Gilovich ha condotto a riguardo uno studio chiamato Easterlin paradox, dove dimostrava che le persone riuscivano a comprare la felicità acquistando oggetti, ma solo fino ad un certo punto.

La felicità che quelle “cose” davano alle persone durava poco, costringendo quelle stesse persone a dover costantemente acquistare nuovi oggetti per sentirsi appagati da essi.

Gilovich aggiunge : “anche se le cose che possiedi possono sembrare un’estensione del tuo “io”, in realtà non lo sono. Al contrario, le esperienze che una persona fa nel corso di una vita, fanno davvero parte del nostro essere, della nostra memoria, e sono esse che donano felicità a lungo termine.”

Spiega anche che non solo le esperienze positive hanno questo effetto, ma anche quelle negative; questo perché, anche se qualcosa in passato ci ha creato noia e stress, una volta che si ha superato l’ostacolo, esso può diventare una storia divertente da raccontare.

“Raccontare storie, anche di esperienze negative, crea forti connessioni tra individui” – spiega – ” e ci si sente molto più in relazione con qualcuno che racconta un viaggio a Bogotà piuttosto che qualcuno che racconta dell’ultimo acquisto del televisore in 4k”

millennials

L’incidenza dei social

L’incidenza dei social è un fattore molto importante per questo fenomeno.

Infatti, le persone su Facebook ed Instagram focalizzano maggiormente la propria attenzione su ciò che una persona fa piuttosto che su quello che possiede.

Questo ha messo i millennials nella condizione di fare e condividere esperienze personali piuttosto che oggetti, con la conseguenza di concentrarsi sul vivere esperienze personali intense anziché comprare articoli costosi che non potessero permettersi.

 

Le obiezioni

Molte persone obiettano a questo stile di vita dicendo che, anche se è vero che fare esperienze ci dona maggiore felicità a lungo termine, è anche vero che usare i proprio fondi solo per esse ci lascerà a mani vuote in futuro.

Ritrovarsi a pagare un affitto a 70 anni potrebbe essere un vero problema, ma cosa ce ne si fa di una casa a 70 anni se per averla si è dovuto rinunciare al proprio tempo e a delle esperienze che avremmo portato dentro di noi per sempre ?

Forse la vita va vissuta quando si hanno le energie per farlo, non quando l’unico tragitto che riusciamo a fare a piedi è dalla cucina al bagno di casa.

millennials

 

 

Un abbraccio

 

Nicolas F.

 

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