Daniela De Girolamo: ” Ho mollato tutto e sono andata a vivere in camper, questa è la mia felicità “


DANIELA DE GIROLAMO: “HO MOLLATO TUTTO E SONO ANDATA A VIVERE IN CAMPER, QUESTA E’ LA MIA FELICITA’ “

Il concetto di felicità cambia da persona a persona.

Per qualcuno è seguire il libretto di istruzioni generico: studia, trova un lavoro, compra una casa, fai una famiglia e vai in pensione.

Per altri invece è tutt’altro.

La società, con tutti gli stereotipi con cui ci bombarda da quando ci svegliamo a quando andiamo a dormire, cerca di indirizzarci verso un’unica direzione, come se essa fosse l’unica e la più giusta.

Bisogna ammettere che spesso ci riesce, basta guardarsi intorno.

Siamo circondati da pecore al pascolo che seguono ciecamente ciò che viene detto loro di fare.

Ci dicono di andare a destra, e tutti vanno a destra.

Ci dicono di andare a sinistra, e tutti vanno a sinistra.

Ma se è vero che siamo tutti diversi, è anche vero che questo libretto di istruzioni non può andare bene a chiunque.

Lo sa Daniela, che un bel giorno ha mollato la sua vita sicura per vivere in camper on the road.

 

Ciao Daniela, dicci chi sei…..

Ciao Nico e grazie per questo spazio.

Mi chiamo Daniela De Girolamo, calabrese di origine, ho 34 anni e vivo in Camper da ormai 5 mesi con il mio piccolo amico a 4 zampe, Spritz.

 

Il tuo nickname @mollotuttoevadoavivereincamper la dice lunga sul tuo cambiamento.
Cosa ti ha portato a fare questa scelta ?

L’idea di cambiare vita è stata una scelta meditata profondamente, durata mesi, e forse anni.

Non c’è stato un evento scatenante a portarmi a questa scelta, ci ragionavo da tanto, volevo cambiare aria.

Cominciava a starmi stretta la città in cui vivevo, complice anche il mio spirito da vagabonda.

Purtroppo, inoltre, la Calabria non è il massimo per viaggiare in quanto geograficamente posizionata male.

Inizialmente avevo pensato di cambiare città, e infatti sono andata a vivere a Perugia.

Lì lavoravo il weekend e nei giorni liberi mi spostavo in camper.

Dopo poco però, non mi bastavano più quei pochi giorni per girare, erano troppo pochi per me, così ho letteralmente mollato tutto e sono partita.

Avevo da tanto tempo questo sogno nel cassetto di girare l’Europa in camper, così mi sono detta ” o adesso o mai più “.

 

Avevi già avuto esperienze di viaggio simili in passato?

Avevo già fatto viaggi con il camper.

L’anno scorso ho viaggiato un mese in Italia sempre da sola, in passato ne ho fatte altre più brevi.

Mi è sempre capitato di viaggiare da sola in quanto spesso i miei amici non avevano le ferie o i soldi per poter andare via, e sinceramente non ho mai sentito il bisogno di avere qualcuno accanto nei miei viaggi.

Ormai ci ho preso talmente gusto a viaggiare da sola che farei fatica a condividerlo con qualcuno 😀

 

Considerando il cambiamento così drastico dalla tua vita precedente, quale è stata la parte più difficile di questo passaggio?

Mettere in moto il camper  😀

A parte di scherzi, mi sono fatta tante paranoie prima di mollare tutto, ma una volta partita sono scomparsi tutti i dubbi e le perplessità.

Avere quasi tutti contro in questa mia decisione non è stato facile ma non ha intaccato in alcun modo il mio volere.

In qualche modo le persone hanno provato a farmi “ragionare” cercando di portarmi dalla loro parte, o anche semplicemente dandomi i loro “consigli”.

La mia soluzione è stata semplicemente non interessarmi delle opinioni altrui.

La vita è mia e ne faccio quello che voglio.

Non avendo legami forti come un marito o figli sapevo di non mancare di rispetto a nessuno.

L’unico parere che poteva interessarmi era quello dei miei cari, i quali hanno provato anche loro a farmi riflettere, ma una volta vista la mia determinazione, hanno capito che questa è la soluzione giusta per me, e oggi sono felicissimi per quello che sto facendo.

Daniela De Girolamo

 

Il giudizio degli altri è qualcosa che blocca molto le persone nel raggiungimento dei propri sogni.
Tu quale consiglio daresti a chi è bloccato dal giudizio altrui?

Io ho una mia verità.

Il tuo cuore è l’unica cosa a cui devi dare ascolto.

Non so se vi è mai capitato di incontrare una persona e a pelle non vi è piaciuta sin da subito.

E poi con l’andare del tempo ti chiedi ” ma perché non ho ascoltato la prima sensazione ” ?

Purtroppo ci fidiamo troppo degli altri e poco di noi stessi.

Se riuscissimo a fare questo switch, e capire che la persona più importante per noi stessi siamo noi, sarebbe tutto molto più semplice.

Dovremmo fidarci prima di tutto di noi stessi, e valutare bene di chi fidarci all’esterno.

 

Immagino che la tua vita fosse molto diversa prima di intraprendere questo viaggio. Quale era la tua occupazione?

Tra un viaggio e l’altro facevo la maestra di ballo, salsa e bachata.

Avevo una vita abbastanza regolare, lavoravo durante la settimana e il sabato sera organizzavo le serate.

Meno regolari erano i miei orari, in quanto lavoravo la sera e la notte, e questa è una cosa che dopo un pò mi ha cominciato davvero a pesare.

Ora che ho orari “normali” mi rendo conto di quanto sia importante vivere di giorno.

Continua a piacermi il mondo della notte, almeno una volta a settimana mi concedo una serata caraibica, ma ho cambiato completamente i miei orari.

Adesso che ho tempo libero ho scoperto che mi piacciono tantissimo le escursioni in montagna.

Il mio lavoro ad ogni modo mi piaceva tantissimo.

Anche se comunque era ed è tutt’ora la mia passione, mi toglieva quello che veramente era il mio sogno, che era quello di vedere il mondo.

Lavorando manca il tempo utile per poter viaggiare e vedere tutto quello che c’è da vedere.

A mio parere ci deve essere un equilibrio giusto fra lavorare e godersi la vita.

 

Quali sono le difficoltà e le gioie più grandi di un viaggio come il tuo on the road ?

Bisogna avere sicuramente alla base un grande spirito di adattamento e una certa capacità di stare da soli.

Gli imprevisti ci sono ovviamente, non è tutto rose e fiori.

I momenti per me un pò più difficili sono quelli dove mi sposto da un luogo all’altro in quanto fare tutto da sola a volte non è facile.

Devo decidere dove andare, dove dormire, considerando che spesso faccio sosta libera a volte è difficile anche solo trovare parcheggio.

Ci sono tante cose a cui pensare.

Sarebbe utile ogni tanto avere qualcuno.

La cosa più bella di un viaggio come il mio è quella di svegliarsi spesso in un posto diverso.

Quando tiro giù l’oscurante e mi trovo di fronte ad una spiaggia o ad un nuovo paesaggio naturalistico è sempre un immensa gioia per me.

Il fatto di stare così tanto a contatto con la natura è una cosa che amo follemente, il non dover programmare, il poter andare dove voglio, conoscere persone nuove, imparare le lingue.

Diciamo che ora vivo le cose come se fosse sempre la prima volta.

Un’altra cosa meravigliosa è quella della condivisione.

Condivido spesso pranzi e cene con persone che fanno la mia stessa vita.

Una delle esperienze più belle è stata proprio quella di condividere una cena multietnica mangiando su un tappeto sul marciapiede con persone da diverse parti del mondo.

In fondo il viaggio è proprio questo: condividere, conoscere e vivere esperienze nuove.

 

Come riesci a gestire la solitudine per così lunghi periodi?

Non voglio fare troppo la forte, ogni tanto mi manca la famiglia devo ammetterlo.

Per il resto però devo dire che sto molto bene da sola, parlo 3 lingue e faccio amicizia molto facilmente e Spritz è un ottimo espediente per conoscere gente nuova.

Inoltre, grazie alle mie pagine Facebook e Instagram sto incontrando tanti miei seguaci lungo il mio percorso.

 

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Passare dal lavoro full time all’avere così tanto tempo libero può spiazzare. Come gestisci le tue giornate?

Stare tutto il giorno senza avere un obiettivo non è il massimo.

Il trucco è quello di trovarsi ogni giorno qualcosa da fare.

Bisogna porsi degli obiettivi, come fare sport o gestire le pagine social.

In effetti questo mi sta aiutando,in quanto ormai le mie pagine facebook e instagram sono diventate uno dei miei punti di riferimento.

Mi piace creare contenuti e trasmettere emozioni per i miei seguaci.

Sono davvero stupita di come le persone attraverso un social arrivino a volerti davvero così bene, e questo non mi può fare altro che piacere.

Una delle mie amiche virtuali mi ha addirittura regalato il logo che appare anche sulle mie pagine, un gesto di una gentilezza enorme 😆

Ad ogni modo faccio delle live sul mio gruppo Facebook dove spiego la mia quotidianità, invito tutti a seguirmi li.

 

 

A livello pratico come è cambiata la tua vita rispetto a prima?

La mia vita è cambiata parecchio, il concetto stesso di vita è cambiato.

Adesso per me le cose più importanti sono anche le stesse che ritengo essenziali per la mia esistenza: mangiare bere e stare a contatto con la natura.

Non mi importa assolutamente nulla di vestiti o cose materiali.

Ho avuto l’età della frenesia da shopping, in cui avevo un armadio pieno di borse, scarpe e vestiti, ma poi mi è passata.

Adesso posseggo solo cose e oggetti che mi servono realmente nella mia vita quotidiana.

 

Si nota sempre di più un incremento di persone che cercano stili di vita alternativi, perché secondo te sta accadendo questo fenomeno?

Mio nonno diceva: si stava meglio quando si stava peggio.

Abbiamo voluto sempre di più, e per ottenerlo abbiamo dovuto lavorare in maggior misura, fino a ritrovarci poi senza le cose più importanti che abbiamo: il tempo e le energie per poter stare adeguatamente con i nostri cari.

Le persone che cercano dei modi per vivere diversamente sono in aumento perché ci si sta sempre più rendendo conto che quello che la società offre non è quello di cui le persone hanno realmente bisogno.

E’ anche un pò quello che è successo a me: mi sono laureata in lingue, poi ho fatto corsi per diventare maestra di ballo, ho ottenuto tutto quello che potevo ottenere, la casa, la macchina ecc.

Quando sono arrivata ad avere tutto mi sono detta: ” Ma che sto facendo? Questo non è quello che realmente voglio.

Il mio cuore mi diceva: ” Esci, fai escursioni, vivi la vita, goditi il tuo cane, viaggia, scopri il mondo

Il problema è che si vuole troppo, e volendo troppo si perde di vista quello che è realmente importante, che non sono assolutamente ne i soldi ne le cose materiali.

 

Sembra quasi che a Daniela non importi nulla delle regole “non scritte” che la società ci impone di seguire…..

Non me ne è mai importato nulla di ciò che la società si aspetta da me e da tutti noi, e penso che non ci sia cosa più triste di creare la propria vita in base a queste regole non scritte.

Mi dispiace dirlo ma la prima rovina dei figli spesso sono i genitori che, per eccesso di amore, cercano di inculcare loro quello è giusto secondo il loro criterio, come per esempio avere dei titoli di studio, fare una famiglia, avere una posizione nella società, farsi un mutuo, ecc.

E’ spesso la famiglia ad incitarti ad entrare in quella che sembra essere una ruota del criceto, dalla quale poi uscirne diventa sempre più difficile.

Se oggi avessi avuto famiglia, figli e mutuo, mi sarebbe stato quasi impossibile realizzare questo mio sogno, anche se durante il mio cammino ho incontrato diverse persone che l’hanno fatto con famiglia al seguito.

Anche il matrimonio è una cosa antica, è più una tradizione, una volta si faceva con altri presupposti, oggi non è essenziale eppure viene ancora considerato un passo fondamentale nella nostra società.

Quindi un appello ai genitori: lasciate che i figli facciano le proprie scelte, perché la vita è una, e si fa sempre in tempo a tornare sulla via maestra.

 

A livello economico, quanto serve per vivere con il tuo stile di vita attuale?

Qui non c’è una verità assoluta, in quanto dipende tantissimo da persona a persona e dipende anche molto dal posto in cui ti trovi.

Per esempio, mi sono fermata un paio di mesi al nord Italia, e una bombola di Gas da 10kg costava circa 30 €, e con le temperature che c’erano mi durava al massimo 7 giorni, quindi in un mese incideva tantissimo.

Adesso in Andalusia una bombola da 12 kg costa 12 €, le temperature sono molto più alte, quindi la stufa non l’accendo quasi mai, quindi con 12 € ci faccio tutto il mese.

Il gasolio spendi in base a quanto decidi di spostarti, il mangiare in quanto ti vuoi viziare, è tutto in base allo stile di vita che si vuole adottare.

Se devo fare una mia media, al mese spendo tra i 300 e i 350 €.

 

Pensi che questo modo di vivere si possa attuare anche a lungo termine? Quali sono i tuoi progetti futuri?

Si, si può fare per tutta la vita, ho conosciuto persone che lo stavano facendo già da 10 anni.

Parlare dei miei progetti sarebbe inutile, in quanto cambiano in continuazione.

Ti direi che voglio vivere così per sempre, come ti direi che vorrei trovare il mio posto nel mondo dove stabilizzarmi.

Potrei anche trovare lavoretti stagionali 6 mesi all’anno e gli altri 6 mesi viaggiare, poi dipende ovviamente da tante cose.

L’unica cosa che spero, è di essere felice come adesso anche in futuro.

Daniela De Girolamo

 

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Un abbraccio

 

Nicolas Fontana

 

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Nicolas

Ciao, mi chiamo Nicolas e sono un amante dei viaggi. Nel 2014 sono partito per un viaggio di circa un anno che mi ha portato in giro per l'Australia e l'Asia. Quell'esperienza mi ha fatto conoscere un modo nuovo di vivere e da allora, appena posso, viaggio alla scoperta di posti e culture nuove.

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