Cosa vedere in India in 30 giorni: da Goa a Delhi via terra


Cosa vedere in India in 30 giorni? In questo articolo ti voglio raccontare del mio tour in India di 30 giorni che mi ha portato dalla vivace Goa alla calda e turistica Dheli, passando via terra da diverse realtà Indiane che ti andrò ad elencare più avanti.

Certo, non tutti possono permettersi di prendere 30 giorni di vacanza per attraversare l’India, ma spero che questo articolo possa essere di aiuto anche per tutte quelle persone che vogliono capire cosa vedere in India in 10, 15 o 20 giorni, e non solo in 30.

Io arrivai in India dallo Sri Lanka, all’epoca stavo facendo un tour di 3 mesi dell’Asia e mi ero fermato in Sri Lanka un paio di settimane prima di approdare in India.

Con il senno di poi, scegliere di viaggiare in Sri Lanka e poi in India fu una saggia decisione, in quanto ha reso il cambio culturale molto meno traumatico ( arrivavo dalla Thailandia,e lo Sri Lanka è un paese meno “impegnativo” dell’India ).

Prima di approdare in terra Indiana, avevo un’immagine di questo paese completamente distorta dalla realtà, come accade spesso per qualsiasi tipo di viaggio, tendiamo a idealizzare le nostre prossime tappe in base a preconcetti o voci che abbiamo sentito, e spesso le aspettative non rispecchiano mai la realtà.

L’India fu strabiliante.

E’ stato un viaggio che mi ha dato molto più di quello che mi aspettassi.

Fu il primo vero viaggio lungo della mia vita, e malgrado la mia ingenuità da viaggiatore novello, l’India mi trasmise un’energia che nel corso degli anni non sono mai riuscito a spiegarmi da dove derivasse.

Vediamo insieme quindi cosa vedere in India in 30 giorni.

 

Cosa vedere in India in 30 giorni

Partendo dall’aeroporto di Colombo in Sri Lanka, sono atterrato a Mumbai per fare scalo, e da li ho ripreso un aereo che mi ha portato diretto a Goa.

Avrei potuto iniziare il mio itinerario di 30 giorni in India da Mumbai, ma Goa la volevo assolutamente vedere.

Prima di guardare cosa vedere in India in 30 giorni, ti consiglio comunque di acquistare una guida, giusto per andare sul sicuro. Le trovi qui in basso.

Cosa vedere in India: Da Goa a Mumbai

1 – Goa

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Sceso dall’aeroporto di Goa, presi un tuk tuk e mi diressi verso la mia Guest house che avevo prenotato tramite un sito internet ( di cui non ricordo il nome ) non del tutto raccomandabile che utilizzavo durante il mio viaggio in Asia.

Sentivo l’aria calda e vedevo sfrecciare il mio tuk tuk sotto i piedi in mezzo alla terra arida dell’India.

Ero arrivato.

Giunto alla mia guest house, conobbi i proprietari che vivevano proprio sotto di noi ( io e la mia ex ), una coppia di Indiani molto gentile e cordiale.

La stanza che avevamo affittato era molto spartana, un pò come tutte le stanza di quel viaggio in Asia.

Stavamo percorrendo un viaggio molto low cost; non ci importava del lusso, noi volevamo solo viaggiare e fare esperienze, e con il senno di poi, è stata una delle decisioni migliori che prendemmo.

La stanza aveva un letto matrimoniale con coperte leggere, e un muro divideva la parte del bagno, dove vi era la solita doccia senza acqua calda e senza box, con di fianco un water e un lavandino.

Il tetto aveva le tegole a vista, quindi se avesse piovuto probabilmente qualche goccia sarebbe caduta all’interno della stanza.

Ogni notte ci veniva a fare visita una simpatica rana.

Una volta provai a catturarla per farla uscire ma non ebbi successo, anzi la feci solo innervosire e ne ricavai uno spruzzo in faccia di un liquido di dubbia provenienza.

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Era ora di cena, e una volta sistemate le cose ci dirigemmo verso la spiaggia più vicina.

Trovammo un locale carino all’aperto su un piccolo promontorio con vista spiaggia, e li realizzai che era tutto vero, ero a Goa, stringevo uno smoothies delizioso alla banana e avevo una vista spettacolare sull’oceano.

Goa è assolutamente uno dei luoghi da segnare nella lista di cosa vedere in India in 30 giorni.

C’è tantissima storia da scoprire, dalle sue chiese alle spiagge, alle tradizioni hippy e le feste.

Goa ovviamente non simboleggia più la vera e propria India, è più un India per turisti, ma ha sempre il suo grande fascino e si incontrano persone davvero interessanti.

E’ diventata anche meta e base di tanti nomadi digitali, in quanto il costo della vita è davvero basso quindi è possibile viverci con poche centinaia di euro al mese.

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2 – Mumbai

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Dopo aver trascorso circa 4 giorni a Goa, prendemmo un pullman, uno sleepbus in direzione Mumbai.

A proposito, se puoi evita gli sleepbus, nella maggior parte dei casi troverai letti sporchi e scomodi, ammortizzatori del pullman vecchi ( e farai fatica a dormire ), e sovraffollamento di persone all’interno, rendendo l’aria irrespirabile.

Molto meglio i pullman con i sedili, anche se non sempre sono disponibili.

Ad ogni modo, qui ho scritto una guida sui consigli di viaggio in India che credo dovresti leggere prima di imbarcarti in questa esperienza.

A Mumbai ci concedemmo un hotel, in quanto i prezzi erano pressoché simili a quelli delle guest house .

L’hotel ad ogni modo aveva un bagno in comune, ma almeno aveva l’aria condizionata, e una pausa dal caldo torrido dell’India ci voleva.

Mumbai è esattamente come la descrive Gregory David Roberts in Shantaram.

Ho visto gli slum durante il mio decollo sull’aeroporto, e sono proprio come l’autore li racconta nel libro.

Trafficata, sovraffollata, sporca e caotica.

Ma Mumbai è anche storia, è magia ed è poesia.

Ci sono tantissime moschee da vedere, ma anche luoghi e punti di interesse, la stazione ferroviaria famosissima dove hanno anche girato il film bellissimo ” The Millionaire “.

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Ma soprattutto c’è da scoprire la cultura, quella Indiana.

E’ una città in costante contraddizione, Mumbai è cruda realtà.

Sicuramente un luogo da vedere in India per un itinerario di 30 giorni.

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Cosa vedere in India: nel cuore della cultura Indiana

3 – Pune

Ci fermammo a Mumbai 3 giorni, dopodiché prendemmo un treno in direzione Pune.

Viaggiammo ovviamente in terza classe.

Quella del treno è una vera e propria esperienza, almeno come l’ho vissuta io.

In terza classe si patisce un caldo infernale e lo sporco onnipresente, ma si incontrano anche anime incredibili, di una bontà infinità.

Non scorderò mai gli occhi curiosi delle persone che mi scrutavano, che desideravano anche solo un gesto o una parola per poter chiacchierare.

I viaggi in treno sono infiniti, essi infatti sono molto più lenti di quelli europei; per fare 200 km ci vogliono circa 5 ore.

In India si impara l’arte della pazienza, questo è certo.

Pune è una grande città del Maharashtra, un luogo interessante che fu anche sede del Peshwa, il Primo Ministro dell’Impero Maratha.

Noi la scegliemmo un pò come tappa intermedia prima di proseguire con il nostro viaggio, ma c’è tanto da scoprire anche qui, soprattutto perché in questo luogo c’è il memoriale del Mahatma Gandhi, e nel giardino sono conservate le sue ceneri.

Se sei in zona è assolutamente da vedere in un itinerario di viaggio in India.

 

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4 – Aurangabad

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Rotolando verso nord da Pune non ci si può non fermare ad Aurangabad, una città capoluogo del distretto di Aurangabad e della divisione di Aurangabad, sempre nello stato del Maharashtra.

Anche qui prenotammo un hotel praticamente attaccato alla stazione dei treni.

L’hotel era piuttosto sporco, vedevamo i topi che salivano sopra le grondaie dietro le nostre finestre, ma almeno aveva un bagno privato, cosa che si apprezza molto dopo aver usato bagni in comune per la maggior parte del tempo.

Aurangabad è una tappa fondamentale per un tour di 30 giorni in India.

Ci sono tanti posti da visitare, a partire dalle Ellora’s Cave, un complesso di caverne affascinante meta di pellegrinaggio di 3 grandi religioni: buddhismo, brahmanesimo e giainismo.

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5 – Bhopal

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Altro lunghissimo viaggio in treno ovviamente in terza classe per approdare a Bhopal, capoluogo del distretto di Bhopal e della divisione di Bhopal, nello stato del Madhya Pradesh.

Eravamo piuttosto indecisi se passare da questa località, ma poi leggendo su una guida dell’India, la sua storia ci convinse.

Arrivammo in tarda serata, e stremati dal viaggio prendemmo un tuk tuk verso l’hotel che prenotammo tramite quel famoso sito poco raccomandabile.

Una volta giunti a destinazione, ci dissero che non vi era nessuna prenotazione ( ecco perché dico che era poco raccomandabile ).

Puoi immaginare la nostra frustrazione nell’andare a cercare a piedi, con in nostri backpack sulle spalle, un’altro hotel o guest house in tarda serata, fra le strade trafficate e poco illuminate di quella città sperduta in India.

Provammo in alcuni hotel, ma o erano troppo sporchi, o non avevano posto.

Arrivammo finalmente, dopo 2 ore di ricerche, in un hotel semi accettabile e prendemmo una camera ( anche piuttosto carina per gli standard che avevamo ).

Ritengo Bhopal uno dei luoghi da segnare nella tua lista di cosa vedere in India in 30 giorni, in quanto qui ci sono molte cose interessanti da visitare.

Dal lago di Bhopal al parco nazionale di Van Vihar ma soprattutto il Taj-ul-Masajid, una vera e propria opera d’arte, la più grande moschea in India e una delle più grandi moschee dell’Asia.

 

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Cosa vedere in India: il Rajasthan

6 – Jodhpur e Pushkar

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Lasciammo Bhopal alla volta del Rajasthan, per approdare prima a Jodhpur e poi a Pushkar.

Ero felice di visitare questa parte di India di cui avevo sentito parlare davvero molto bene.

Erano passati circa 16 giorni dal mio viaggio e io stavo cominciando ad abituarmi allo stile di vita Indiano, alle rupie e al modo di fare della popolazione.

Jodhpur si rivelò un piccolo gioiello, soprannominata la città blu, fu una scoperta sensazionale.

Un must se cerchi cosa vedere in India in 30 giorni.

A Jodhpur non devi lasciarti scappare una visita al Forte, luogo che noterai subito in quanto situato su un altopiano della città, spettacolare.

Noi alloggiamo in un hotel del tutto rispettabile in confronto a quelli precedenti, aveva addirittura un bagno privato.

Avemmo la fortuna di avere la stanza di fianco ad uno di quegli antichi pozzi a scalini dove i ragazzi Indiani usano farsi il bagno, fu meraviglioso.

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Dal nostro hotel inoltre godevamo di una terrazza splendida con vista sul forte, di sera era un vero e proprio spettacolo da brividi nel cuore.

Dopo qualche giorno ci spostammo a Pushkar, località tanto turistica quanto affascinante.

Alloggiamo in una guest house spartana ma accogliente, avevamo il nostro bagno privato ed eravamo vicino ad un palazzo dove servivano delle colazioni da favola; si saliva su per delle scale, era tutto circondato di piante rampicanti e si aveva una vista pazzesca su tutta la città, era uno dei pochi palazzi semi alti presenti in tutto il perimetro.

Qui si ha modo di staccare dalla frenesia dell’India, dal caos e dallo smog.

Alcuni hanno definito questa realtà una sorta di “universo sospeso” in quanto sembra quasi che una volta varcata la soglia per entrare nella città ( c’è un costo di 5 rupie per entrare ), ci si ritrovi in un luogo che non ha nulla a che vedere con l’India che si sospettava di conoscere.

Mi colpì particolarmente il lago e i tanti negozi dove si vendono prodotti tipici Indiani.

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Le passeggiate rilassanti fra i banchetti sono tra le attività preferite dai turisti, e durante le camminate si sentono profumi e odori di cibo, curry e fumo.

Dicono che Pushkar sia la città più antica dell’India ( o una delle più antiche ), e ci sono varie leggende che narrano della sua nascita, da guerre fra Dei e Demoni a diatribe fra Dei e Consorti.

In assoluto una tappa obbligatoria se cerchi cosa vedere in India in 30 giorni.

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7 – Jaipur

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Lasciammo a malincuore Pushkar, in quanto ci legammo molto a questo luogo magico, ma nel viaggio c’è un tempo per arrivare e uno per partire, e per noi quello era il tempo di andare verso Jaipur.

Jaipur è il capolougo del Rajastan, una città conosciuta per il suo complesso del Palazzo di Jaipur Hawa Mahal, provvisto di colonnato.

Ma è anche conosciuta per essere rinominata la città “rosa” , così definita per il caratteristico colore degli edifici.

A jaipur ci sono tantissime cose da vedere e visitare, dal Hawa Mahal al City Palace, residenza ufficiale ancora oggi del Maharajah, ma anche il Jantar Mantar, una sorta di osservatorio astronomico costruito nel 1728.

A jaipur ci concedemmo uno stop in un hotel carino, con una terrazza con vista sulla città.

Qui avvenne l’incontro anche con due ragazzi Italiani con cui facemmo amicizia e condividemmo parte del viaggio a Jaipur ( era la prima volta che incontravo Italiani dall’inizio del viaggio ).

Jaipur è sicuramente una tappa fondamentale su cosa vedere in India in 30 giorni, soprattutto se si vuole andare verso Agra, tappa successiva del mio viaggio.

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8 – Agra

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Ovviamente, per un itinerario di 30 giorni in India, non può mancare Agra, città dell’Uttar Pradesh e luogo magico dove è possibile visitare il Taj Mahal, una delle 7 meraviglie del mondo, il mausoleo che il sovrano Moghul Shah Jahan fece costruire in onore della moglie Mumtaz Mahal, deceduta nel 1631 durante il parto.

Inutile dire che vederlo è stata una vera e propria emozione al cuore.

Il Taj Mahal è un vero gioiello ed è l’unico edificio interamente costruito in marmo bianco; di fronte ad esso si riflette una piscina e da contorno c’è un giardino definito da quattro minareti, all’interno è possibile visitare la tomba della moglie del sovrano Moghul Shah Jahan.

Ci vollero ben 22 anni per costruire il Taj Mahal, e si utilizzarono materiali provenienti da tutta l’Asia: si utilizzò il marmo bianco proveniente da Makrana, il diaspro e la giada proveniva dal Punjab e dalla Cina, i turchesi  venivano dal Tibet e i lapislazzuli dall’Afghanistan, infine gli zaffiri e la corniola veniva dallo Sri Lanka e dall’Arabia.

Il valore totale della costruzione si aggira intorno alle 32 milioni di rupie.

Noi prenotammo un alloggio in una guest house, arrivammo a destinazione intorno alle 2 di notte a causa dei perenni ritardi dei treni, e trovammo il proprietario alquanto irritato per il nostro tardo orario di arrivo.

Non fu una bella esperienza, litigammo e si rifiutò di darci la camera.

Ci ritrovammo di notte a vagare per le strade impolverate di Agra fra cani randagi e maiali ( onnipresenti in India ).

Chiedemmo un pò in giro in qualche altra guest house ma erano tutti al completo.

Presi dallo sconforto e un pò anche dalla paura, decidemmo di cedere e di provare a chiedere al resort di lusso che vedemmo durante il tragitto verso la guest house.

Sapevamo che avremmo trovato posto, ma sapevamo anche che ci sarebbe costato molto caro, almeno molto di più rispetto alle spese standard che avevamo stabilito di poterci concedere in quel viaggio.

Solitamente pagavamo circa dai 5 ai 10 € a notte ciascuno, e non eccedevamo mai i 10 a notte.

Nel resort di lusso ci chiesero 30€ a testa per una notte ( che poi diventarono due, lo ammetto, era splendido e ne avevamo bisogno ), per una stanza meravigliosa con vista su Agra, un letto queen size comodissimo, tv a schermo piatto gigante e un bagno che quando lo vidi ebbi una visione celestiale, tanto che mi ci chiusi al suo interno per due ore ( non facevo una doccia calda da 3 mesi ).

Ad ogni modo, si trovano alloggi di tutti i tipi ad Agra, e consiglio di prenotare sempre tramite booking.

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Arrivo a Dheli

9 – Dheli

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Eccoci arrivare alla fine del nostro viaggio con l’ultima tappa di cosa vedere in India in 30 giorni, Dheli, capitale Indiana, metropolitana con più di 16 milioni di abitanti.

Essendoci una vasta scelta di luoghi in cui alloggiare, optammo per un’ostello in una buona posizione, consigliatoci da un ragazzo brasiliano durante il nostro soggiorno in Tailandia.

A proposito, se sei in cerca di un articolo su quando andare in Tailandia o del costo della vita in Tailandia, puoi leggerli qui.

Ad ogni modo il nostro ostello era molto carino, pulito e con gente interessante da ogni parte del mondo, se ti interessa lo trovi qui.

Se è la tua prima volta, leggi il mio articolo su tutto ciò che devi sapere prima di dormire in ostello.

Per visitare Dheli ci vorrebbero settimane e purtroppo noi avevamo solo pochi giorni a disposizione.

Ovviamente non deve mancare una visita al Forte Rosso e e la moschea Jama Masjid, il cui cortile può ospitare 25.000 persone.

Anche la Tomba di Humayun è altamente consigliata da vedere, così come Lotus Temple, un luogo di culto caratterizzato dalla sua costruzione a petali molto simile al teatro dell’opera di Sidney.

Una delle cose più belle che potrai fare però è perderti camminando nella città, in mezzo al traffico e alle usanze dei cittadini di Dheli.

Fai una visita al mercato Dilli Haat per trovare souvenir particolari e caratteristici Indiani.

Il viaggio di 30 giorni in India finì così, con la visita di Dheli.

Da li riprendemmo un aereo che, dopo uno scalo a Dhoa, ci riportò in Europa, a Parigi.

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Cosa portare in India assolutamente

In India fa quasi sempre e quasi dappertutto un caldo torrido, quindi viaggerai prevalentemente con vestiti leggeri.

Quando si pensa però a cosa portare assolutamente in India per un viaggio on the road, non si fa riferimento ai vestiti, ma piuttosto a qualcosa che potrebbe tornarti molto utile durante il viaggio.

Come per esempio lo spray anti-zanzare, che ti eviterà punture di insetti e soprattutto la trasmissione della malaria ( io feci il vaccino ), e anche della dengue, malattia febbrile che colpisce molto in India tramite puntura di zanzara e che può essere molto fastidiosa ( quasi mai mortale ).

Un kit del pronto soccorso portatile potrebbe tornarti utile, io ne avrei avuto bisogno dopo un piccolo incidente in cui mi tagliai un dito con una finestra del treno, e per la sporcizia ebbi paura di contrarre un infezione, ma fortunatamente trovai delle persone che mi aiutarono con una prima medicazione.

Preservativi, comprane prima di arrivare in India, perché ti sarà molto difficile trovarne, soprattutto lontano dalle grandi città.

Un sacco a pelo potrebbe tornarti utile qualora non volessi dormire direttamente dentro i letti che troverai negli hotel o guest house, non sempre li troverai immacolati.

Ma c’è una cosa fondamentale che devi portare con te in India in un viaggio di 30 giorni: la pazienza.

Porta con te in India una buona dose di pazienza, ti sarà molto utile: ti ritroverai a contrattare per i prezzi ovunque, a fare file ovunque e discutere per qualsiasi cosa.

 

Come prenotare gli alloggi e i trasporti in India

Utilizza sempre Booking per prenotare gli alloggi in India, in quanto è il portale più sicuro e maggiormente utilizzato dalle strutture in India.

Per quanto riguarda i trasporti quali pullman e treni, ci sono diversi modi per prenotarli.

Per quanto riguarda i treni, non penso esista un servizio online, e noi li prenotammo sempre andando alla stazione del posto.

Ogni volta dovevamo compilare un foglio e mostrare i nostri documenti, dopodichè ci stampavano un biglietto e ci assegnavano un posto ( anche in terza classe ).

Spesso il treno era pieno, e ci inserivamo in lista d’attesa, questa in effetti è un usanza un pò strana.

La lista d’attesa veniva poi esposta sopra agli ingressi del treno e chi era segnato poteva salire, sempre se c’era posto.

A noi successe solo una volta e riuscimmo comunque a salire.

I treni sono quasi sempre in ritardo, anche di ore.

Per quanto riguarda i pullman, li si prenota andando direttamente nel punto di partenza degli autobus, che solitamente è vicino alla stazione dei treni.

Li troverai dei baracchini che vendono i biglietti per i pullman, consultane un pò ma solitamente i prezzi sono più o meno tutti uguali, assicurati sempre se sono pullman con sedili o con letti.

gli autisti dei pullman sono dei pazzi scatenati alla guida, un pò come tutti in India, e ti ritroverai a temere per la tua incolumità più e più volte.

Il mio consiglio è: se puoi prendi il treno, ma se proprio non puoi farne a meno, prendi un Pullman e allacciati le cinture ( se ci sono ).

 

Come spostarsi nelle città Indiane

Nelle grandi città ci si sposta prevalentemente in tuk tuk, che sono i mezzi più economici su motore in India.

Assicurati sempre che accendano il tassametro, ma spesso ti diranno che non funziona, in quel caso devi contrattare un prezzo.

Per essere certo di non essere fregato, prima di fermare un tuk tuk, chiedi ad un local quanto pagherebbe lui per una corsa in tuk tuk per raggiungere un determinato luogo, così saprai più o meno il prezzo base per quella corsa.

Nelle grandi città troverai anche, come mezzo di trasporto, quello delle bici con delle specie di carrozze; essi sono ragazzi spesso molto giovani che portano i turisti in giro trascinandoli su queste carrozze.

Io personalmente lo presi solo una volta ma mi pentii amaramente, in quanto è molto faticoso e con quel caldo deve essere straziante, ovviamente è un mezzo più lento del tuk tuk ma anche più economico, ma io non lo raccomando.

Per spostarsi in India si può anche utilizzare la bicicletta grazie ai numerosi rental bike presenti nelle grandi città, ma io non ne ho mai noleggiate.

Noleggiai solo una volta uno scooter a Goa, ma nelle altre città me la cavai sempre di tuk tuk e camminate.

 

Con questo è tutto su cosa vedere in India in 30 giorni.

 

Un abbraccio e buon viaggio

 

Nico

 

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Nicolas

Ciao, mi chiamo Nicolas e sono un amante dei viaggi. Nel 2014 sono partito per un viaggio di circa un anno che mi ha portato in giro per l'Australia e l'Asia. Quell'esperienza mi ha fatto conoscere un modo nuovo di vivere e da allora, appena posso, viaggio alla scoperta di posti e culture nuove.

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